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nuovo stadio comunale > siena_2004

L'evoluzione dello stadio, luogo in cui si consuma uno dei principali riti collettivi del nostro tempo, si compie oggi insieme al modificarsi delle abitudini sociali e culturali della società contemporanea. Il progetto di uno stadio può essere visto oggi come strumento stimolatore dell'economia locale, svolgendo la funzione di motore di sviluppo comunale e/o provinciale. Lo stadio di oggi è efficiente, pulito, ben gestito, con molti servizi aggiunti: può diventare un punto d'incontro per tutti appassionati sportivi e non. Le linee guida del progetto si articolano attraverso alcune diverse analogie. L'analogia con il mandala cinese: il quadrato contenuto nel cerchio. Dove per cerchio si intende natura e universo e dove per quadrato si intende la natura dell'uomo, la parte antropica. Poi l'analogia con il teatro greco e quella con il giardino di Boboli. Suggestione iconografica importante è quella del quadro di Guidoriccio da Fogliano, nel quale Simone Martini illustra un paesaggio antropizzato in cui Guidoriccio è rappresentato solo, a cavallo. Il progetto è organizzato attraverso un masterplan inteso come sistema di assi primari e assi secondari attraverso cui è possibile organizzare i percorsi veicolari, i parcheggi e i percorsi pedonali di afflusso e deflusso dallo stadio. Tale piano generale, costituito dal progetto di un "sistema parco", è suddiviso in quattro sottosistemi: lo "stadio", il "belvedere", la "diga" e il "parcheggio". (partner: RFR, atelier Michel Desvigne, Bellissimo, giorgio chiosso)
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